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Recensione Citroen DS3

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La Citroen Ds3 è una macchina tanto piacevole da guidare quanto sfiziosa da mettere in mostra. L'obiettivo della vettura è quello di conquistare la clientela del segmento Bpremium, vale a dire quello delle cittadine compatte più raffinate, in grado di dettare la linea in termini di moda. I prezzi base partono da 14mila euro, e dunque anche dal punto di vista dei costi si può parlare di un'auto destinata a dominare il mercato. Per quanto riguarda l'aspetto stilistico ed estetico, la carrozzerie è diversa rispetto a tutte le altre Citroen, con una sola citazione della Ds del passato, che consiste nel montante con forma di pinna. Il tetto flottant si caratterizza per il colore e la forma, che fanno sì che sembri separato dal resto della macchina. Un aspetto che merita di essere citato riguarda le due fasce verticali di Led, che racchiudono il frontale: un modo per rendere la Cs3 un'auto ben riconoscibile, e se vogliamo decisamente aggressiva. Viceversa il posteriore risulta meno caratteristico, ma non per questo estraneo al corpo dell'auto. Lunga 3 metri e 95 centrimetri, la Ds3 è larga un metro e 71, e raggiunge il metro e 46 di altezza. La mobilità all'interno della città, insomma, è ampiamente garantita, in virtù anche del diametro di sterzata che supera abbondantemente i dieci metri. La dichiarazione di cinque posti comodi risulta un po' troppo ottimista, ma in quattro si sta perfettamente, grazie anche al cruscotto che, dotato di una struttura rialzata, permetto ai passeggeri davanti di stendere le gambe. Per quanto riguarda i passeggeri posteriori, la loro comodità è assicurata dalla conformazione particolare dei sedili. Il bagagliaio ha una capacità di 285 litri, e pertanto risulta uno dei più spaziosi della categoria di riferimento. Non mancano, poi, diversi vani portaoggetti. Un aspetto peculiare dell'auto che merita una citazione particolare riguarda la possibilità di un'alta personalizzazione, in linea con la tendenza del mercato a rendere le macchine configurabili sulla base delle richieste dei clienti. Il programma di personalizzazione messo a punto dalla Citroen è stato chiamato co-design, proprio per mettere in evidenza la compartecipazione dell'utente finale alla progettazione e allo sviluppo della vettura. Ciò significa che l'acquirente può scegliere non solo il colore della carrozzeria, ma anche quello di retrovisori, coprimozzi, tetto e cerchio, oltre che gli interni, per i quali sono a disposizione otto tipi diversi di finiture per la plancia, tre colori di rivestimenti in pelle e sette pomelli del cambio. Il totale fa quasi quaranta combinazione cromatiche tra tetto e scocca, e dodici varianti di cerchi in lega, da diciassette o sedici pollici. Senza dimenticare gli adesivi per il tetto, con quatto temi disponibili. Concludiamo segnalando che tutti i supplementi determinano, ovviamente, un aumento del costo, da 50 a 400 euro a seconda dei casi. Per quanto concerne il propulsore, abbiamo cinque motori, tutti e cinque Euro 5, di cui due diesel. In sintesi, una macchina adatta tanto al traffico cittadino, in virtù della sua notevole guidabilità, quanto per tratti autostradali ed extraurbani. Prezzi non proibitivi se non si aggiungono troppi optional, auto consigliata.
 
 
 
 

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